Nuovo centro culturale Boccioni, l’assessora regionale Irene Priolo in visita al cantiere di Morciano di Romagna
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Con il sindaco Andrea Agostini e i vertici di Anthea il punto sull’avanzamento dei lavori, la cui conclusione è prevista entro la fine del 2026. L’intervento ha ottenuto un contributo regionale di 760mila euro
07 Ottobre 2026
Descrizione
Lo stato di avanzamento dei lavori, il cronoprogramma e il ruolo del nuovo centro culturale nella riqualificazione urbana di Morciano di Romagna. Sono stati questi i temi al centro della visita dell’assessora regionale all’Ambiente, Programmazione territoriale, Mobilità e Trasporti, Infrastrutture Irene Priolo al cantiere del centro culturale polivalente Boccioni, in via Roma.
Il sopralluogo si è svolto lunedì 5 ottobre, alla presenza del sindaco Andrea Agostini, dell’amministratrice unica di Anthea Nadia Rossi e del direttore generale della società Tommaso Morelli. L’incontro ha permesso di esaminare l’andamento del cantiere e le tempistiche delle prossime fasi dell’intervento, con l’ultimazione dei lavori prevista entro la fine del 2026.
Il confronto ha evidenziato una sintonia tra Regione, amministrazione comunale e Anthea sugli obiettivi dell’opera e sulla sua funzione all’interno della città. Il Boccioni è destinato a diventare un nuovo polo per i servizi culturali e formativi, con la biblioteca al centro del progetto e spazi rivolti all’incontro e alla socializzazione. Un intervento che si inserisce nel percorso di trasformazione urbana di Morciano e che guarda anche alle esigenze della più ampia comunità della Valconca.
Il progetto, dal valore complessivo di circa 3 milioni di euro, sviluppato attraverso la collaborazione tra il Comune e la società partecipata Anthea, si è aggiudicato un contributo regionale di 760mila euro, pari all’intero importo richiesto, nell’ambito del bando per la rigenerazione urbana finanziato dalla Regione Emilia-Romagna con una dotazione complessiva di 47 milioni di euro.
“Il nuovo centro culturale Boccioni si inserisce in un disegno più ampio per il futuro di Morciano – dichiara il sindaco Andrea Agostini –. L’opera si armonizzerà con la riqualificazione del comparto ex Ghigi, facendo da cerniera tra due parti del paese e contribuendo a estendere il perimetro del centro urbano. Vogliamo offrire alla comunità nuove occasioni di socializzazione e incontro, insieme a un punto di riferimento culturale all’interno dello spazio cittadino. “Morciano conferma in questo modo la propria vocazione di centro di servizi per l’intera Valconca, anche sul piano sociale e culturale – prosegue Agostini –. Il progetto ruota attorno alla biblioteca e nasce con l’obiettivo di completare e potenziare l’offerta culturale e formativa, pensando soprattutto ai giovani e alle generazioni future. Abbiamo lavorato per dare alla città un luogo capace di rispondere alle esigenze delle persone che la vivono quotidianamente e di contribuire alla sua identità La visita dell’assessora Priolo è stata un’occasione per condividere l’avanzamento dell’intervento e gli obiettivi che lo accompagnano – conclude il sindaco –. Ringrazio la Regione per il contributo e per l’attenzione rivolta a Morciano. Un ringraziamento va anche ad Anthea per il supporto tecnico e per averci affiancato nella fase di elaborazione del progetto. Il confronto ha confermato una visione condivisa sul valore di questa opera e sul suo ruolo nello sviluppo dei servizi della nostra città”.
“Abbiamo affiancato il Comune mettendo le competenze tecniche di Anthea al servizio di un progetto che risponde alle esigenze della comunità – dichiara Nadia Rossi, amministratrice unica di Anthea –. Questa collaborazione prosegue nella fase di realizzazione dell’opera, con attenzione all’avanzamento del cantiere e alla qualità degli spazi che ospiteranno i nuovi servizi. Il Boccioni dà forma a un obiettivo condiviso: fare della rigenerazione urbana un’occasione per ampliare i servizi culturali e creare nuovi spazi di incontro per Morciano e per tutta la Valconca”.
La visita al Boccioni si è tenuta nell’ambito di “Incontro ai territori”, il progetto itinerante che porta il presidente della Regione Michele de Pascale e la sua Giunta nelle nove province dell’Emilia-Romagna.
IL COMUNICATO DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA
Interni ampi e luminosi, grandi vetrate affacciate sulla piazza, sale moderne e confortevoli pensate per ospitare attività diverse. Siamo a Morciano di Romagna (Rn), nell’area dell’ex pastificio Ghigi e delle vecchie scuole medie, dove è in fase di completamento il cantiere della nuova biblioteca comunale - centro culturale polivalente “Umberto Boccioni”: oltre mille metri quadrati di spazi restituiti alla comunità, recuperati e riqualificati per dare vita a un nuovo luogo dedicato alla cultura, allo studio e alla socialità.
Un progetto da circa 3 milioni di euro, sostenuto dalla Regione con 760mila euro attraverso il bando Rigenerazione urbana 2021, che trasforma un’area già urbanizzata in polo culturale: la nuova struttura ospiterà infatti, accanto alla biblioteca, spazi per studiare, incontrarsi e svolgere attività rivolte a ragazze e ragazzi e agli adulti, andando ad arricchire un’area della città dove già si trovano il Centro sociale, il padiglione fieristico e l’Auditorium.
A fare il punto sull’intervento, l’assessora regionale alla Programmazione e pianificazione territoriale, Irene Priolo, insieme al sindaco Andrea Agostini, in occasione di “Incontro ai territori”, l’iniziativa della Giunta regionale partita il 5 ottobre da Rimini e che nei prossimi mesi farà tappa in tutte le province dell’Emilia-Romagna. Un percorso pensato per portare la Giunta direttamente nei territori, incontrare amministratori e realtà locali e approfondire sul campo progetti, interventi e priorità.
“La rigenerazione urbana è un investimento diretto sulla qualità della vita delle persone e sul futuro delle nostre comunità- afferma l’assessora Priolo-. Il progetto di Morciano va esattamente in questa direzione: interviene su una parte di città già urbanizzata per creare nuove opportunità e nuovi servizi. Un’area che aveva perso la sua funzione sta per essere trasformata in un luogo aperto, accessibile e pensato per generazioni diverse, dove cultura, studio, incontro e socialità possono convivere. È questo il valore degli investimenti sulla rigenerazione urbana: non soltanto recuperare spazi, ma creare nuove occasioni di vita per le comunità in grado di avere anche un effetto moltiplicatore sul territorio contribuendo anche a rafforzare la rete dei servizi e degli spazi di aggregazione”.
Il progetto
Il progetto della nuova biblioteca comunale - centro culturale polivalente è frutto di un investimento complessivo di circa 3 milioni di euro ed è finanziato dalla Regione con 760mila euro attraverso il bando Rigenerazione urbana 2021. A questi si aggiungono 2,3 milioni di euro di cofinanziamento locale: 110mila euro dal Comune e 2,2 milioni da altre fonti pubbliche e private
Il nuovo edificio, di circa mille metri quadrati di superficie, si trova all’angolo tra via Roma e via Forlì, dove un tempo sorgeva il vecchio plesso scolastico, prima dismesso e poi quasi interamente demolito. Un’area della città dove sono già presenti il Centro sociale, il padiglione fieristico XXV Luglio, l’Auditorium e il parcheggio di via Forlì.
Due i volumi che compongono la struttura, con tre ingressi rivolti verso il centro cittadino, il padiglione fieristico e la piazza laterale. Gli spazi ospiteranno la biblioteca, sale studio e sale polifunzionali, queste ultime direttamente collegate alla piazza e pensate per accogliere doposcuola, attività ludico-didattiche per ragazze, ragazzi e adulti, riunioni, corsi di formazione e iniziative per il tempo libero. Al piano superiore troveranno posto la Saggistica, un’area gaming e un’offerta documentaria dedicata alle diverse fasce d’età.
Due anche i lotti in cui è articolato l’intervento. Il primo riguarda la realizzazione dell’edificio e della pavimentazione verso via Roma, con gli interni del corpo laterale più basso lasciati al rustico. Il secondo prevede il completamento delle aree esterne e dello stesso corpo laterale, con finiture e impianti, oltre alla fornitura e posa della fontana esterna e degli arredi.
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